I FANTASTICI “OBLIVION” CON IL LORO ULTIMO CAPOLAVORO TEATRALE, “OTHELLO LA H E’ MUTA…” VENERDI’ 31 GENNAIO ORE 21,00, SECONDO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE TEATRALE 2014…

I FANTASTICI “OBLIVION” CON IL LORO ULTIMO CAPOLAVORO TEATRALE, “OTHELLO LA H E’ MUTA…” VENERDI’ 31 GENNAIO ORE 21,00, SECONDO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE TEATRALE 2014…

21 Gennaio 2014
OtHello, la H è muta…venerdi’ 31 gennaio oRE 21,00

Una co-produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e malguion

con gli OBLIVION : Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni,

Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli

testi di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda –musiche Lorenzo Scuda

Genere: teatro comico musicale

 

2013. 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi. 200 anni dalla nascita di

Richard Wagner. 10 anni di Oblivion…

Nel 1603 Shakespeare scrive Othello.

Otello è la prima parodia mai scritta dagli Oblivion.

Otello è la prima opera di Verdi in cui si avverte chiaramente l’influsso

di Wagner. Otello è anche la prima parodia mai scritta dagli Oblivion.

 

L’inevitabile si è compiuto

Un nuovo progetto speciale per gli Oblivion! Due secoli di critica musicale

e teatrale condensati in una rivoluzionaria scoperta: la differenza tra

l’Otello verdiano e quello shakespeariano? E’ l’H…. Il doppio bicentenario Verdi–Wagner comicamente profanato alla maniera degli Oblivion… Gli Oblivion, ancora in tour con OBLIVION SHOW 2.0: ILSUSSIDIARIO, accolgono la sfida lanciata dalla numerologia dando vita ad un evento eccezionale:OTHELLO, LA H E’ MUTA.

Il Moro ritorna per l’ultima volta in scena amato e tradito dai cinque alfieri canterini. Un’orgia tra Wagner,Verdi e Shakespeare nella quale a Rossini spetta il ruolo di voyeur.

Un pianista con un piano ben preciso accompagnerà gli Oblivion in un percorso shakespeariano alternativo.Da Otello a BalOtello in tutti i Mori, in tutti i Iaghi.

La classica vicenda Shakesperiana prenderà pieghe del tutto inattese e potrà capitare che i nobili personaggi verdiani si dimentichino i testi di Arrigo Boito per usare quelli di Mogol o di Zucchero…

Un progetto speciale con tanta musica e vocalità, arricchito dagli equilibrismi canori e dai montaggi beffardi ma impeccabili cui ci hanno abituati questi 5 formidabili attori e cantanti, diventati in poche stagioni beniamini del pubblico teatrale, seguiti da decine di migliaia di spettatori anche su Internet.

 

In “Othello, la H è muta” gli Oblivion – ovvero Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli – demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di Verdi in uno show in cui, oltre a cantare, recitano e si dirigono, con musiche tutte dal vivo e un soggetto unico. Al loro fianco sul palco, il maestro Denis Biancucci, sesta entità di questo delirio teatrale, che li accompagna al pianoforte e ingaggia con loro anche un esilarante match a colpi musicali. La consulenza registica è di un grande nome del teatro italiano: Giorgio Gallione.

 

In novanta minuti il quintetto gioca a tutto campo con arie d’opera, canzoni pop, citazioni irriverenti e gag esilaranti. Le vicende di Otello, Desdemona, Cassio e Iago vengono rivisitate passando per Elio e le Storie Tese, Gianna Nannini, Lucio Battisti, Rettore, i classici Disney, l’Ave Maria (quella di Schubert ma non solo…), Little Tony, Pupo e molti altri. Nello stesso modo anche le arie di Verdi vengono riviste e mixate con il coro della Champions League, con Freddy Mercury, con l’Hully Gully, mentre i testi di Shakespeare vengono riscritti in stile Ligabue, Vasco Rossi, Dario Fo.

Othello, la H è muta” diventa uno spasso nel quale la parodia, genere teatrale del quale gli Oblivion sono maestri, non riguarda solo le vicende, ma si estende alle note di Verdi e alle parole di Boito e Shakespeare. Un esperimento ardito che i cinque artisti affrontano con totale naturalezza. Varietà di linguaggi, “esercizi di stile” e tante citazioni pop per uno show che non mancherà di divertire e conquistare ogni tipo di pubblico teatrale, dal più esigente al più scanzonato.

"Othello (l'h è muta)", l'ultima follia degli Oblivion

 

 

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